Testimonianze Ritiro Estivo 2026
La terza edizione del ritiro annuale estivo di Elene nella Tenuta di Fassia
La terza edizione del ritiro annuale estivo di Elene nella Tenuta di Fassia
Sono una studentessa della shala di Milano,la frequento con assiduità ormai da diversi mesi perciò quest anno ho deciso di partecipare al ritiro estivo di Elena per immergermi ancora di più nello spirito di questa meravigliosa pratica ed ho fatto proprio bene perché ho vissuto un’esperienza unica e davvero molto intensa nel senso bello del termine
La pratica degli asana nell’Ashtanga Yoga ha alcuni aspetti che potremmo considerare particolari. Ad esempio, il fatto che uno dei passaggi fondamentali sia quello di arrivare a praticare in autonomia (modalità tradizionalmente chiamata Mysore Style in onore della città in cui si è sviluppata).
Costanza è una nuova praticante e studentessa della nostra Shala a Milano, e condivide con noi il suo significato dello yoga: un “farmaco”. Riprendendo il suo significato dal greco antico, ovvero sia cura o rimedio, sia veleno o sostanza tossica.
Troppo spesso si dà per scontato quello che si ha. Succede che quando iniziamo ad avvicinarci allo Yoga abbiamo una spinta fortissima che ci spinge a continuare, e ci costringe a guardare da dove effettivamente partiamo. E spesso, si comincia da zero. Iniziare da zero spaventa, ma ogni montagna si scala compiendo il primo passo, non di certo un salto enorme.
Negli ultimi tempi ho notato un messaggio che si ripete nel mondo dello yoga (intendo quello che troviamo sui social): “lo yoga ti insegna a stare nella scomodità”. Un messaggio che mi ha fatto riflettere tanto.
Nella visione moderna della nutrizione, le proteine vengono spesso considerate il nutriente principale per costruire muscoli, sostenere il metabolismo e mantenere energia e vitalità. Non si può dire certo il contrario ma quando si vive in un mondo dove tutti i nostri bisogni sono dettati dal marketing, il dubbio è dietro l’angolo e sacrosanto per la nostra integrità mentale.
L’Ashtanga Yoga è uno stile dinamico e intenso, che richiede presenza, forza e determinazione. Coinvolge profondamente corpo, mente e respiro: per questo non è solo movimento fisico, ma una pratica olistica a 360°.
Il 6 gennaio sono arrivato a Mysore, con l’intento di unire lo studio dello yoga al viaggio di nozze con Sara. Non potevamo immaginare quanto questa esperienza ci avrebbe trasformati e arricchiti.
Ad accoglierci abbiamo trovato Elena e Andrea, già lì da metà dicembre. Il viaggio da Bangalore a Mysore è stato già di per sé un’avventura incredibile: alle 4 del mattino la città era già viva, con negozi aperti dall’alba, animali e persone ovunque, e persino mucche sacre che camminavano tranquille per le strade.
Mi chiamo Emma e vengo da Città del Messico. Ho iniziato a praticare yoga tre anni fa e da allora è diventato una parte molto importante della mia vita. Ho conosciuto e imparato da insegnanti incredibili.