Nicolò – Ritiro di John Scott a La Yoga Shala

Quando Noelia ha chiesto se ci fosse un volontario per scrivere qualche riga sul workshop con John Scott, ho pensato potesse essere l’occasione buona per riflettere su quei tre giorni: sono stati talmente pieni di informazioni, energie, divertimento, che molti pezzetti ancora faticano a combaciare. (Ah, e risate, quante risate! E pure qualche lacrima.)

“Conquistare” le posture

Questa settimana sono riuscita per la prima volta a scendere in ponte da sola. Ho dovuto fare un grande lavoro di schiena per arrivarci, ho una scoliosi doppia, il che ha reso il percorso a tratti faticoso. Negli ultimi mesi, il mio unico blocco era la paura di farmi male nel lasciarmi andare indietro con le mani, anche se sapevo che prima o poi sarei riuscita a farlo.

Pensieri “yogici”

Condivido un po’ di miei pensieri. Spero possano essere utili.

Lo yoga mi ha insegnato la pazienza
Praticare yoga mi ha insegnato molte cose, ma tra tutte, la lezione più preziosa è stata la pazienza. Non una pazienza passiva o rassegnata, ma quella qualità profonda che nella tradizione yogica viene chiamata titiksha: la capacità di restare presenti nel disagio, di attraversare la difficoltà con dignità e quiete interiore.

Quando il corpo ci delude

Questa mattina mi sono alzata presto e sono andata in Shala per praticare, essendo venerdì mi sono affrettata per arrivare in tempo per praticare e finire entro le 9:30. Ho srotolato il mio tappetino, ho fatto due esercizi per riscaldare ginocchia e gambe prima di iniziare e poi mi sono portata in piedi per il mio mantra e per incominciare la prima serie.